Gio11232017

Last updateMar, 14 Nov 2017 3am

Argentina

Anche gli italiani di Mar del Plata vogliono che Colombo rimanga a Buenos Aires

Qualche isolato "collaborazionista" aveva tentato di fare apparire crepe nella Comunità italiana di Mar del Plata.
Per cancellare definitivamente ogni dubbio, ben 23 Associazioni italiane di Mar del Plata si sono riunite ed hanno approvato una risoluzione in 3 punti, che hanno inviato al governo argentino, alle autorità diplomatico-consolari, alla municipalità, a Feditalia ed a Fediba:

1. La Collettività italiana di Mard del Plata non è d´accordo con la rimozione del monumento a Cristoforo Colombo da Buenos Aires;
2. Desideriamo che detto monumento rimanga dove è sempre stato;
3. Non abbiamo dato mandato a nessuno perché a nostro nome si facesse portavoce di un presunto desiderio di ricollocare il monumento a Mar del Plata.
Asociacion Civil Dante Alighieri
Asociacion Italiana del Puerto Casa Italia
Asociacion Regional Campana
Asociacion Emilia Romagna
Centro Abruzzese Marplatense
Centro Italiano Marplatense
Centro Laziale Marplatense
Centro Pugliese Marplatense
Circulo Calabres de Mar del Plata
Circulo Italiano
Circolo Sardi Uniti Grazia Deledda
Colectividad Mafaldesas y Molisana
Famiglia Toscana de Mar del Plata
Familia Piemunteisa de Mar del Plata
Família Umbra de Mar del Plata
Fogolar Furlan
Societad Italiana de Socorro Mutuos J. Garibaldi y XX Septiembre Unidas
Union Regional del Molise
Union Regional Marchigiana
Union Regional Siciliana Argentina

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Prorogata di 3 mesi la misura cautelare che proibisce il trasloco del Monumento a Colombo

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Fino a dicembre la statua non può essere spostata dalla piazza dietro la Casa Rosada

La Giudice M. Cristina Carrión de Lorenzo del Juzgado contencioso administrativo federal 12 ha deciso di prorogare di 3 mesi, e/o fino a che non venga decisa la questione di fondo, la risoluzione del 12 giugno 2013 che proibisce il trasloco del monumento a Cristoforo Colombo e che qualsiasi azione nei confronti dello stesso deve essere concordato con il Governo della Città di Buenos Aires.

Altrimenti sarebbe scaduto il 12 settembre il tempo che la giudice María Alejandra Biotti aveva stabilito per la non trasferibilità del monumento caro agli italiani. Con la decisione della giudice Carrión de Lorenzo questo tempo è stato prolungato fino a dicembre. Poi si vedrà, ma intanto il 30 agosto la Legislatura porteña aveva approvato un progetto di legge del deputato della Coalición Cívica Fernando Sánchez che dichiara il monumento a Colombo "bene integrante del patrimonio culturale della città di Buenos Aires".

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E' nata la FIRA (Fondazione dell'Italianità nella Repubblica Argentina)

Nel corso di una Cena di Gala del Premio L’Italiano nello splendido salone dell’Ambasciata d’Italia. L’annuncio è stato dato da Adelmo Gabbi, Presidente della Borsa di Buenos Aires, Gian Luigi Ferretti, Arturo Curatola e Tullio Zembo de L'ITALIANO. Madrina d'eccezione l'Ambasciatore Teresa Castaldo.
E' nata la Fondazione dell'Italianità in Repubblica Argentina (Federacion de la Italianidad en la Republica Argentina), ovvero FIRA. Ne hanno annunciato la nascita Adelmo Gabbi, Presidente della Borsa di Buenos Aires, Gian Luigi Ferretti, Arturo Curatola e Tullio Zembo de L'ITALIANO. Madrina d'eccezione l'Ambasciatore Teresa Castaldo.
L'occasione è stata la Cena di Gala del Premio L'Italiano nello splendido salone dell'Ambasciata d'Italia alla quale erano state invitate cento personalità di origine italiana ai vertici della società argentina, la maggior parte delle quali hanno ricevuto il Premio nelle quattro edizioni precedenti.
E' stata una serata elegante con un menù curato dal noto gastronomo Pietro Sorba e dallo Chef della Casa Rosada Dante Liporace.
Le due più importanti finalità che la FIRA, ente apartitico e senza fini di lucro, si prefigge sono quelle di far sì che gli italo-argentini continuino a mantenere sempre vivo e presente il ricchissimo patrimonio dei propri valori e delle proprie tradizioni culturali e quella di assicurarsi che l’intera comunità non dimentichi mai il grande contributo che gli italiani hanno apportato alla storia ed al progresso dell'Argentina.
Molte le attività nello scopo sociale: dal finanziamento ed organizzazione di conferenze e congressi nazionali aventi come tema la lingua e la cultura italiana all'assegnazione di borse di studio a studenti e viaggi in Italia ad anziani che non hanno possibilità economiche.
La FIRA parte con grande ritardo rispetto alla NIAF nordamericana, costituita nel 1975, ma parte avvantaggiata perchè molte degli scopi che la NIAF si prefigge, in Argentina sono realizzati da tempo. Ad esempio noi non abbiamo bisogno di mettere nel nostro statuto il "monitoraggio dei mass-media nazionali per contrastare l’immagine, spesso negativa, degli italo-americani e delle loro tradizioni culturali" perchè gli italo-argentini e le loro tradizioni culturali godono di immagine altamente positiva. Non hanno mai avuto un Presidente degli USA di origine italiana mentre ce ne sono stati parecchi in Argentina.
Ne abbiamo avuto la riprova alla Cena di Gala guadando le persone importanti.
Il Presidente della Repubblica, Mauricio Macri, è italiano, la Vice Presidente è italiana, italiani sono il Ministro della Cultura Pablo Avelluto, il Ministro dell'Interno Frigerio, il Ministo del Lavoro Triaca. Italiano è il presidente della Corte Suprema Lorenzetti.
Italiani sono i due uomini più ricchi d'Argentina: Alejandro Bulgheroni ed Eduardo Costantini.
Tanto per citare alcuni dei presenti, c'era Prof. Alberto Edgardo Barbieri, il Rettore dell'UBA (Universidad de Buenos Aires), la più importante Università dell'Argentina, che conta tredici facoltà, sei cliniche, dieci musei, otto centri universitari regionali, il Centro Cultural Ricardo Rojas, una casa editrice (EUdeBA), cinque unità assistenziali e tre scuole superiori (Escuela Superior de Comercio Carlos Pellegrini, Colegio Nacional de Buenos Aires e l'Instituto Libre de Segunda Enseñanza / ILSE).
Nel 2016 l'UBA ha contato ben 308.594 alunni nei corsi di laurea (La Sapienza di Roma, che è la più grande Università d'Europa, ne ha circa un terzo) e 15.540 alunni di corsi postlaurea.  Il totale di docenti della UBA è di 28.490; in questa università si produce il 30% della ricerca di tutta l'Argentina. Quattro dei cinque Premi Nobel dell'Argentina e 15 Presidenti della nazione provengono da questa università.
C'erano Ángel Mahler, Ministro di Cultura del Governo della Città di Buenos Aires e Fabian Perechodnik, Segretario Generale del Governo della Provincia di Buenos Aires, la deputata nazionale Mirta Tundis del Frente Renovador, presidente della Comisión de Personas Mayores e vocal nella Comisiones de Discapacidad e nella Comisión de Previsión Social y Seguridad Social.
C'erano Alberto Gabbi, Presidente della Borsa di Commercio di Buenos Aires, Juan Napoli, Presidente della Borsa Valori, Cristano Rattazzi, Presidente FCA Automobiles Argentina, Fabian Tarrio, Presidente della Confederazione Argentina della Media Impresa (CAME), César Tortorella, Direttivo della Borsa di Buenos Aires e Presidente della Camera delle Piccole e Medie Imprese (CAPyBEF), Giampaolo Scarton, Presidente di Bioars S.A., impresa commerciale specializzata nella vendita e distribuzione di prodotti e strumentazione destinati al dignostico in vitro umano e alla ricerca. Presidente di UAPE Red (Unione dei Fornitori dello Stato, Sottocomissione dei Reattivi dignostici e Tecnologia Medica), Mario Morando, Presidente della Fondazione del Banco Ciudad, Gustavo Marangoni, già Presidente del Banco Provincia, attualmente socio di M&R Asociados e consulente di entità finanziarie e organismi nazionali e regionali, Pablo Cianciarullo della Direzione del Banco Provincia.
La medicina era rappresentata da Pedro Ferraina, considerato il miglior chirurgodell'Argentina e Juan Carlos Parodi, specialista in chirurgia vascolare che, secondo il "Guiness dei Record", è lo scienziato con più brevetti di procedimenti medici registrati al mondo, come la tecnica rivoluzionaria per trattare l'aneurisma dell'aorta addominale che salva moltissime vite umane.
L'ambiente giudiziario e forense era rappresentato da José Maria Campagnoli, Pubblico Ministero molto famoso per le sue inchieste, Eduardo Chirinos, avvocato,  già Secretario General Cámara Federal de la Seguridad Social e Mariano Cuneo Libarona, avvocato in Argentina e all'estero, ex docente nell' Universidad de Buenos Aires, del Salvador, di Belgrano e del Museo Social Argentino, docente de posgrado nell' Universidad de Palermo.
Particolarmente nutrita la rappresentanza dei mezzi di comunicazione: Bartolomé Mitre, direttore dell'importante quotidiano La Nación, Ricardo Kirshbaum, editor dell'importante quotidiano Clarin, Norberto Frigerio, direttore Relazioni Istituzionali del quotidiano La Nacion, Guillermo Willy Kohan, giornalista, già Segretario di redazione del quotidiano Ambito Financiero, ha lavorato in radio: attualmente è direttore editoriale di Radio El Mundo, Nunzia Locatelli de Bulgheroni, giornalista, ha realizzato un documentario su Papa Francesco di grande successo mondiale, Eduardo Serenellini, presidente del Gruppo Serenellini (Produzioni Radio e Tv / Pubblicità), giornalista e conduttore televisivo, Francesca Ambrogetti, giornalista e scrittrice, è autrice del best seller El Gesuita, Franco Rinaldi, gionalista. laureato in Scienze Politiche, collabora con vari media e presenta il programma Franco transmisor su Radio UBA; ha pubblicato El niño del año, un libro autobiografico nel quale ha raccontato le sue sofferenze per l'ostogenesi imperfetta o ossa di cristallo; è anche autore di Aerolineas Argentinas, un saggio sulla compagnia aerea, Martino Rigacci, Direttore dell'ANSA Sudamerica, Guillermo Laborda del quotidiano Ámbito Financiero, Ricardo Canaletti, giornalista e scrittore impegnato in giornalismo per carta stampata e televisioni, è autore di vari libri.
Le istituzioni italiane erano rappresentate, oltre che dall'Ambasciatore Teresa Castaldi, anche dal Console Generale Riccardo Smimmo, il Ministro Stefano Canzio e dal Presidente del Comites, Dario Signorini.

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L'UGL nella pampa argentina

Daniel Bellicoso, dirigente del Sindacato del Commercio della CGT, ha accompagnato il Segretario generale dell'UGL, Paolo Capone, ed il Segretario nazionale dei Chimici, Luigi Ulgiati, a Chivilcoy, una città nella pampa argentina a crca 160 chilometri da Buenos Aires per una visita alle strutture sindacali di quella città.
A Chivilcoy il Sindacato del Commercio ha un poliambulatorio con una sessantina di medici, una scuola di formazione con molte aule attrezzate ed un centro sportivo-ricreativo. Tutto a disposizione gratuitamente degli iscritti e, con modesto contributo, di tutta la popolazione.
Dopo l'intervista da parte di un canale televisivo ed un quotidiano locali, Capone ed Ulgiati sono stati invitati ad un "asado", il tipico pranzo di carne alla brace argentino. Questo è stato l'ultimo di una lunga serie di eventi ed incontri della delegazione dell'Ugl nel corso della settimana di permanenza in Argentina.

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Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires: quinta edizione

Puntualmente Pietro Sorba, il famoso giornalista e scrittore enogastronomico, Gian Luigi Ferretti  e Tullio Zembo, rispettivamente fondatore e direttore del quotidiano L'ITALIANO, presentano  uno degli eventi più attesi e seguiti in Argentina.
La Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires, giunta alla quinta edizione, avrà luogo dal 19 al 25 giugno per fare conoscere i valori autentici di una delle espressioni culinarie più apprezzate nel mondo. Come sempre promossa da L'ITALIANO, ha come sponsor l'Ambasciata d'Italia ed il Consolato Generale di Buenos Aires, il Ministero della Cultura della Città Autonoma di Buenos Aires, l'Usina del Arte, l'Istituto Italiano di Cultura e Buenos Aires Capital Gastronomica.
Quest'anno l'evento si svilupperà in 4 itinerari del gusto:
1) 28 ristoranti selezionati offriranno menù promozionali;
2) 5 birrerie artigianali proporranno un interessant menù che combina lo street food italiano con la birra artigianale;
3) 6 pizzerie offriranno un menù dedicato alla pizza italiana.
4) un gruppo di gelaterie offriranno al pubblico sapori tipici italiani (fiordilatte, cioccolato fondente, pistacchio, nocciola, tiramisú e stracciatella).
Ci saranno conferenze, come quella del 23 giugno sulle acque minerali italiane.
E - come sempre - sarà organizzato il gran finale all' Usina del Arte. Sabato 25 giugno sarà la festa dei sapori con decine di stand con degustazioni e prodotti tipici italiani (pasta, vini, olio d'oliva, slumi, porchetta, dolci, pane...). L'Associazione APPYCE offrirà piadine a tutti e Campari farà assaggiare i suoi prodotti. Previsto anche un concerto di musiche di Giuseppe Verdi e la proiezione del film "La stanza del figlio" di Nanni Moretti.
Il programma è su www.litaliano.it/semana.

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Un’altra intensa giornata a Buenos Aires per i dirigenti dell’Ugl con incontri ad alto livello

Diritti umani
Il leader dell’Ugl, Paolo Capone, accompagnato da Luigi Ulgiati, Segretario della Federazione nazionale chimici e Francesco Alfonsi, Segretario della Federazione nazionale trasporto aereo, è stato ricevuto da Claudio Avruj, che nel Governo argentino si occupa dei diritti umani e del pluralismo culturale, presso i locali che furono dell’ESMA (la Scuola di Meccanica della Marina) durante la dittatura militare, dove ci fu uno dei principali centri clandestini di detenzione, tortura ed  eliminazione.
Al termine di una lunga chiacchierata su vari aspetti dei diritti umani come affrancamento dal bisogno, diritto alla casa, al lavoro e ad una vita dignitosa, Claudio Avruj ha delegato il suo più stretto collaboratore, Julio Croci, direttore nazionale del Pluralismo e Interculturalità, di studiare assieme all’Ugl, possibili protocolli d’intesa per progetti comuni.

Visita alla CGT (Confederacion General del Trabajo)
La delegazione si è poi spostata presso la sede centrale della CGT, dove è stata accolta dal dirigente sindacale  Daniel Bellicoso e da Argentino “Tino” Geneiro, Segretario della Formazione Professionale dell’Unione dei Lavoratori gastronomici, alberghieri e del turismo. Anche qui sono stati individuati interessanti spunti per una stretta collaborazione fra la Confederazione sindacale italiana e quella argentina.

Ambasciata
All’Ambasciata italiana è stato il Min. Cons. Stefano Canzio, Vicario dell’Ambasciatore Teresa Castaldo fuori sede, a dare il benvenuto ai dirigenti sindacali italiani, che ha ringraziato per l’ottimo programma di incontri molto utile per i rapporti fra i due Paesi.

Lectio magistralis
In tarda serata c’è stata l’attesa lectio magistralis del Segretario Capone all’ Istituto di Specializzazione Post-laurea dell'Ordine degli Avvocati di fronte ad un pubblico selezionato di magistrati ed avvocati.

 

 

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In corso a Buenos Aires la Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

È in corso anche in Argentina la prima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che vede il quotidiano L’ITALIANO fra gli organizzatori in virtù della grande esperienza maturata con la Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires giunta quest’anno alla sua quarta edizione.
Le attività si svolgono in parte presso il Ristorante Buono, in parte presso l’Istituto Italiano di Cultura e in parte presso la prestigiosa Usina del Arte.
Il Ristorante Buono dello Sheraton offre un menu promozionale con piatti tipici dell’Emilia-Romagna.
All’IIC hanno già avuto luogo tre eventi:  la conferenza “L’alimento del mondo, il mondo dell’alimento” del Prof. Andrea Segrè, la presentazione del libro “Recetas de mi Italia” di Pietro Sorba e la proiezione del film “Rupi del vino”. Un altro evento è programmato:  la conferenza di Elena Kostioukovitch su Umberto Eco e le sue sette novelle su cibo e località italiane diverse.
All’Usina sono in programma la presentazione a cura di Pietro Sorba di lezioni di cucina giudaico/romana, una lezione dello Chef Gabriele Marangoni ela presentazione del libro “Perché agli italiani piace parlare di mangiare” di Elena Kostioukovitch.
Il programma completo si trova su: www.litaliano.it/cucina

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Settimana cucina Italia in Argentina, successo nel segno della tradizione

A Buenos Aires una nuova generazione di chef in difesa delle ricette italiane. L'ITALIANO protagonista.
MARTINO RIGACCI (Ansa) - Sulla scia di una lunga e consolidata presenza nel paese, in Argentina la cultura gastronomica italiana continua a rafforzarsi e rimane sotto i riflettori di pubblico e critica.
La 'Settimana della cucina italiana', giunta ormai alla sua quinta edizione, ha presentato in questi giorni menu' speciali a prezzi promozionali in più di 40 ristoranti e pizzerie italiane della città, dando uno spazio rilevante anche ai gelati artigianali e alle paninoteche. Il gran 'finale' dell'iniziativa si è svolto presso la 'Usina del Arte', uno spazio ristrutturato qualche anno fa nell' ex centrale della "Compania Italo-Argentina de electricidad", tra le sedi culturalmente più dinamiche della citta'.
L'evento ha quindi chiuso con una fiera di prodotti, degustazioni e cibi, oltre ad un programma artistico. Il quotidiano Clarin ha sottolineato l'importanza della "festa bianca, rossa e verde" dell'Usina, mettendo d'altra parte in evidenza l'emergere di "una nuova generazione di cuochi italiano, o italo-argentini, che difendono la trincea della vera cucina tricolore".
Il riferimento è al processo di costanti cambiamenti, anche apparentemente insignificanti, nelle ricette portati anni fa nel paese dalle diverse ondate migratorie, modifiche poi quasi 'consolidate' in una sorta di 'nuova cucina italo-argentina', molto vicina ai gusti di Buenos Aires, meno alla tradizione italiana.
A sottolineare questa tendenza è tra gli altri Pietro Sorba, genovese, giornalista e scrittore enogastronomico di Buenos Aires, il quale ricorda d'altro lato come ormai l'evento della 'Semana italiana' sia diventato "un fenomeno non solo rilevante, ma ormai quasi di massa". La 'Settimana' è uno degli spazi chiave dell'Estate Italiana, la rassegna culturale ad ampio raggio che si svolge una volta l'anno promossa dall'ambasciata e dal consolato, oltre, tra gli altri, dal giornale L'Italiano, Enit, ministero della cultura di Buenos Aires e l'Istituto italiano di cultura.

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L'ITALIANO protagonista della grande festa tricolore di Buenos Aires

TULLIO ZEMBO - Nella prima domenica di ottobre di una primavera ancora timida con pioggia a intermittenza, soprattutto all'inizio, Avenida de Mayo è stata invasa da una impressionante marea di persone per “Buenos Aires celebra Italia”, il grande evento giunto alla sua settima edizione grazie al supporto del Governo della Città Autonoma di Buenos Aires. Questa è la festa di popolo per eccellenza per gli italiani, i figli ed i nipoti di italiani e gli amanti dell'Italia. In un tripudio di musica, arte, storia e gastronomia, più di 80 istituzioni hanno offerto profumi, sapori, melodie e cultura italiani.
Corpi di ballo da tutta l’Argentina, gruppi musicali e solisti i sono esibiti sui due scenari allestiti. Quest’anno, per la prima volta, c’è stato un omaggio al Festival di Sanremo con un’orchestra dal vivo. Per il Bicentenario dell’Indipendenza Argentina è stata allestita una mostra per fare conoscere gli apporti straordinari di illustri italiani o oriundi. L’ENIT, Ente Nazionale del Turismo, ha proiettato su uno schermo gigante le immagini delle più belle località della Penisola. La festa è terminata col sorteggio di un viaggio in Italia offerto dalla compagnia di bandiera Alitalia ed altri premi minori come un pranzo per due persone su una nave da crociera della COSTA ancorata nel porto di Buenos Aires. Anche questa volta il Comitato Organizzatore ha scelto L’ITALIANO come media partner dell’evento commissionando un’edizione speciale distribuita in 10.000 copie.

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