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Last updateMar, 14 Nov 2017 3am

L'Argentina espelle gli stranieri clandestini o delinquenti

Pochi si sono accorti che anche l'Argentina, il grande Paese famoso per la sua ospitalità verso gli immigrati, ha innalzato un suo piccolo muro.
All'inizio dell'anno il Presidente Macri ha firmato il Decreto di Necessità ed Urgenza 70/2017 che modifica la Legge Nazionale delle Migrazioni in vigore dal 2003. Patricia Bullrich, ministro della Sicurezza ha commentato: "Chi ha commesso un misfatto nel suo paese, non entra in Argentina, e chi commette un delitto stando in Argentina sarà espulso velocemente".
Infatti con questo decreto "le persone di nazionalità straniere coinvolte in fatti delittuosi e coloro che sono entrati clandestinamente nel territorio nazionale eludendo i controlli" vengono espulsi molto rapidamente.
Si legge nel Decreto che le nuove norme vengono introdotte considerando che finora le espulsioni di stranieri potevano essere ritardare fino a 7 anni da un complesso procedimento amministrativi e giudiziari e che nel 2016 è stata del 21,35% la popolazione carceraria di nazionalità straniera in Argentina; i delitti legati alla narco-criminalità sono stati commessi per il 33% da stranieri.
Ora lo straniero che riceve una notifica di espulsione ha 3 giorni di tempo per presentare ricorso e la Giustizia deve prendere una decisione entro 3 giorni; comunque l'espulsione può essere eseguita anche senza la decisione di un giudice.
Naturalmente le anime buone hanno protestato per "un'iniziativa che non rispetta i diritti umani", ma di fatto non ci sono state grandi proteste in Argentina anche perchè parte dell'opposizione si è dichiarata d'accordo col Governo. Fuori dell'Argentina pare che nessuno si sia accorto.

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