A Gabriela Michetti le chiavi della città di Macerata: “Oggi ho realizzato un sogno”

Nel cortile del palazzo comunale di Macerta la Vicepresidente dell'Argentina ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Si conclude l'iter burocratico iniziato un anno fa grazie al quotidiano argentino L’ITALIANO e a Cronache Maceratesi. Il Sindaco Carancini: "E' un riconoscimento a tutti gli abitanti della nostra provincia che sono andati in Sud America a cercare fortuna"
MARCO RIBERI
(Cronachemaceratesi.it) - Da oggi Macerata ha una cittadina in più. Marta Gabriela Michetti, vice presidente dell’Argentina, ha ricevuto nel cortile del palazzo comunale le chiavi della città che vengono donate a chi viene insignito della cittadinanza onoraria. E’ la prima donna che ottiene questo importante riconoscimento. La seconda massima carica dello stato sudamericano, che ha le radici della sua famiglia proprio nel capoluogo di provincia, ha finalmente coronato uno dei suoi sogni, quello cioè di far ritorno nella terra dove sono nati i suoi avi. «Sarà uno dei ricordi più importanti di tutta la mia vita – ha detto commossa -. Sono stata qui a 14 anni con mio padre e mai avrei immaginato che vi sarei tornata a 52 in veste di vicepresidente dell’Argentina. Da questo luogo voglio omaggiare mio padre che è sempre stato orgoglioso della sua italianità. Grazie per quello che avete fatto».
Si conclude così il lento e tortuoso iter burocratico e diplomatico iniziato un anno fa grazie ai contatti tra la redazione di Cronache Maceratesi e il quotidiano argentino L’italiano che in un’intervista prima di una premiazione scoprì le radici maceratesi della Michetti. Dopo uno scambio di informazioni tra redazioni l’invito del sindaco Romano Carancini registrato alle nostre telecamere e consegnato a Gabriela Michetti da Gian Luigi Ferretti (direttore de L’Italiano). Un lungo anno per programmare la visita che ha trovato il suo culmine proprio nelle prime della stagione lirica, Turandot e Madama Butterfly, alle quali la vicepresidente assisterà. «Un premio che vuole rendere omaggio non solo alla vicepresidente – ha aggiunto il sindaco Romano Carancini – ma a tutti i migranti marchigiani e in special modo maceratesi, che hanno cercato fortuna lavorando duramente in Argentina. La provincia di Macerata è la più argentina d’Italia e i legami tra il nostro territorio e lo Stato d’oltreoceano raccontano una storia di difficoltà, povertà e anche di famiglie fortemente trasformate dalla ricerca di una vita migliore».
Un riconoscimento consegnato da tutto il consiglio comunale, come avevano richiesto i consiglieri di opposizione grazie alla cui collaborazione è stato possibile prendere questa importante decisione. Una cittadinanza onoraria che quindi ha lo scopo di gettare ponti e che in futuro potrà dare dei frutti importanti. «Sogniamo di portare un giorno una parte di Macerata a Buenos Aires – ha spiegato Carancini – magari con una rappresentazione della Traviata in uno dei teatri della città che faccia onore ai tanti italo argentini. Speriamo che questa amicizia spinga ancor di più l’internazionalizzione di Macerata, della sua bellezza e della sua cultura». Oltre alle varie cariche giunte in città per un saluto istituzionale alla cerimonia hanno partecipato anche molti cittadini legati all’Argentina per vari motivi: dai Michetti sparsi per la provincia (rimasti però delusi perché sembrerebbe che le radici della vicepresidente risiedano a Villa Potenza), ai tanti maceratesi con famiglia in Argentina fino anche a un gruppo di futuri esploratori andini. E’ il caso del gruppo Aconcagua Experience Team che presto partirà per una spedizione sulle Ande per raccogliere fondi a favore del comune terremotato di Monte Cavallo e che hanno voluto raccontare alla vicepresidente della loro avventura. Nei prossimi giorni Michetti avrà modo di conoscere meglio il territorio, di incontrare i propri parenti e di visitare le aree colpite dal terremoto. La partenza da Macerata è prevista per domenica quando la vice presidente lascerà la città diretta alla volta di Pieve Torina, dove incontrerà il sindaco Alessandro Gentilucci. Da lì poi il viaggio verso Roma. «Sono felice ed emozionata – ha concluso la vicepresidente – in Argentina siamo tantissimi ad amare l’Italia e abbiamo la stessa vostra passione per la vita. Che i nostri paesi possano stringere ancor di più quel legame che da sempre ci unisce come fratelli». (foto di Andrea Petinari)

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