Mer12122018

Last updateSab, 22 Set 2018 11am

Straordinario successo per la prima edizione del Premio L'Italiano all'eccellenza dell'italianità in Argentina

BUENOS AIRES - Nello splendido salone "Benedetto Croce" dell'Istituto Italiano di Cultura si sono trovati i grandi personaggi della società argentina di origine italiana selezionati per la prima edizione del Premio L'Italiano dal Comitato formato da Gian Luigi Ferretti, il dott. Tullio Zembo, direttore del giornale, l'ing. Marcelo Bomrad-Casanova, direttore editoriale ed il dott. Arturo Curatol, Vicepresidente della Camera di Commercio Italiana di Buenos Aires.
Il Nunzio Apostolico in Argentina ha portato il saluto ed il ringraziamento del Santo Padre per il graditissimo Premio e per il conferimento del tesserino di giornalista ad honorem de L’Italiano mentre il Ministro Apicella ha portato il saluto e le congratulazioni dell’Ambasciatore Teresa Castaldo che si trova in missione a Roma.
L'evento ha avuto una copertura mediatica oltre ogni aspettativa. C'erano emittenti televisive come la RAI e TN, uno dei canali più importanti d'Argentina oltre a  giornali e periodici, fra i quali la popolarissima rivista Caras.
C'era soprattutto tantissima emozione quando ogni premiato ricordava i genitori o i nonni immigrati in Argentina, i loro insegnamenti ed il loro esempio di vita improntata ai valori della religiosità, della famiglia e del lavoro. Più d’uno ha ricordato che il motto che spesso si ascoltava da bambini nelle famiglie italiane era "Lavoro, lavoro, lavoro".
Tutti personaggi importanti che non hanno bisogno dell’Italia e non le chiedono nulla, ma sono orgogliosi e fieri del sangue italiano che scorre nelle loro vene. Chissà se un giorno l’Italia si renderà conto dell’enorme ricchezza, spirituale e materiale, rappresentata dall’italianità nel mondo?

comments