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Last updateMer, 09 Ago 2017 10am

E' nata la FIRA (Fondazione dell'Italianità nella Repubblica Argentina)

Nel corso di una Cena di Gala del Premio L’Italiano nello splendido salone dell’Ambasciata d’Italia. L’annuncio è stato dato da Adelmo Gabbi, Presidente della Borsa di Buenos Aires, Gian Luigi Ferretti, Arturo Curatola e Tullio Zembo de L'ITALIANO. Madrina d'eccezione l'Ambasciatore Teresa Castaldo.
E' nata la Fondazione dell'Italianità in Repubblica Argentina (Federacion de la Italianidad en la Republica Argentina), ovvero FIRA. Ne hanno annunciato la nascita Adelmo Gabbi, Presidente della Borsa di Buenos Aires, Gian Luigi Ferretti, Arturo Curatola e Tullio Zembo de L'ITALIANO. Madrina d'eccezione l'Ambasciatore Teresa Castaldo.
L'occasione è stata la Cena di Gala del Premio L'Italiano nello splendido salone dell'Ambasciata d'Italia alla quale erano state invitate cento personalità di origine italiana ai vertici della società argentina, la maggior parte delle quali hanno ricevuto il Premio nelle quattro edizioni precedenti.
E' stata una serata elegante con un menù curato dal noto gastronomo Pietro Sorba e dallo Chef della Casa Rosada Dante Liporace.
Le due più importanti finalità che la FIRA, ente apartitico e senza fini di lucro, si prefigge sono quelle di far sì che gli italo-argentini continuino a mantenere sempre vivo e presente il ricchissimo patrimonio dei propri valori e delle proprie tradizioni culturali e quella di assicurarsi che l’intera comunità non dimentichi mai il grande contributo che gli italiani hanno apportato alla storia ed al progresso dell'Argentina.
Molte le attività nello scopo sociale: dal finanziamento ed organizzazione di conferenze e congressi nazionali aventi come tema la lingua e la cultura italiana all'assegnazione di borse di studio a studenti e viaggi in Italia ad anziani che non hanno possibilità economiche.
La FIRA parte con grande ritardo rispetto alla NIAF nordamericana, costituita nel 1975, ma parte avvantaggiata perchè molte degli scopi che la NIAF si prefigge, in Argentina sono realizzati da tempo. Ad esempio noi non abbiamo bisogno di mettere nel nostro statuto il "monitoraggio dei mass-media nazionali per contrastare l’immagine, spesso negativa, degli italo-americani e delle loro tradizioni culturali" perchè gli italo-argentini e le loro tradizioni culturali godono di immagine altamente positiva. Non hanno mai avuto un Presidente degli USA di origine italiana mentre ce ne sono stati parecchi in Argentina.
Ne abbiamo avuto la riprova alla Cena di Gala guadando le persone importanti.
Il Presidente della Repubblica, Mauricio Macri, è italiano, la Vice Presidente è italiana, italiani sono il Ministro della Cultura Pablo Avelluto, il Ministro dell'Interno Frigerio, il Ministo del Lavoro Triaca. Italiano è il presidente della Corte Suprema Lorenzetti.
Italiani sono i due uomini più ricchi d'Argentina: Alejandro Bulgheroni ed Eduardo Costantini.
Tanto per citare alcuni dei presenti, c'era Prof. Alberto Edgardo Barbieri, il Rettore dell'UBA (Universidad de Buenos Aires), la più importante Università dell'Argentina, che conta tredici facoltà, sei cliniche, dieci musei, otto centri universitari regionali, il Centro Cultural Ricardo Rojas, una casa editrice (EUdeBA), cinque unità assistenziali e tre scuole superiori (Escuela Superior de Comercio Carlos Pellegrini, Colegio Nacional de Buenos Aires e l'Instituto Libre de Segunda Enseñanza / ILSE).
Nel 2016 l'UBA ha contato ben 308.594 alunni nei corsi di laurea (La Sapienza di Roma, che è la più grande Università d'Europa, ne ha circa un terzo) e 15.540 alunni di corsi postlaurea.  Il totale di docenti della UBA è di 28.490; in questa università si produce il 30% della ricerca di tutta l'Argentina. Quattro dei cinque Premi Nobel dell'Argentina e 15 Presidenti della nazione provengono da questa università.
C'erano Ángel Mahler, Ministro di Cultura del Governo della Città di Buenos Aires e Fabian Perechodnik, Segretario Generale del Governo della Provincia di Buenos Aires, la deputata nazionale Mirta Tundis del Frente Renovador, presidente della Comisión de Personas Mayores e vocal nella Comisiones de Discapacidad e nella Comisión de Previsión Social y Seguridad Social.
C'erano Alberto Gabbi, Presidente della Borsa di Commercio di Buenos Aires, Juan Napoli, Presidente della Borsa Valori, Cristano Rattazzi, Presidente FCA Automobiles Argentina, Fabian Tarrio, Presidente della Confederazione Argentina della Media Impresa (CAME), César Tortorella, Direttivo della Borsa di Buenos Aires e Presidente della Camera delle Piccole e Medie Imprese (CAPyBEF), Giampaolo Scarton, Presidente di Bioars S.A., impresa commerciale specializzata nella vendita e distribuzione di prodotti e strumentazione destinati al dignostico in vitro umano e alla ricerca. Presidente di UAPE Red (Unione dei Fornitori dello Stato, Sottocomissione dei Reattivi dignostici e Tecnologia Medica), Mario Morando, Presidente della Fondazione del Banco Ciudad, Gustavo Marangoni, già Presidente del Banco Provincia, attualmente socio di M&R Asociados e consulente di entità finanziarie e organismi nazionali e regionali, Pablo Cianciarullo della Direzione del Banco Provincia.
La medicina era rappresentata da Pedro Ferraina, considerato il miglior chirurgodell'Argentina e Juan Carlos Parodi, specialista in chirurgia vascolare che, secondo il "Guiness dei Record", è lo scienziato con più brevetti di procedimenti medici registrati al mondo, come la tecnica rivoluzionaria per trattare l'aneurisma dell'aorta addominale che salva moltissime vite umane.
L'ambiente giudiziario e forense era rappresentato da José Maria Campagnoli, Pubblico Ministero molto famoso per le sue inchieste, Eduardo Chirinos, avvocato,  già Secretario General Cámara Federal de la Seguridad Social e Mariano Cuneo Libarona, avvocato in Argentina e all'estero, ex docente nell' Universidad de Buenos Aires, del Salvador, di Belgrano e del Museo Social Argentino, docente de posgrado nell' Universidad de Palermo.
Particolarmente nutrita la rappresentanza dei mezzi di comunicazione: Bartolomé Mitre, direttore dell'importante quotidiano La Nación, Ricardo Kirshbaum, editor dell'importante quotidiano Clarin, Norberto Frigerio, direttore Relazioni Istituzionali del quotidiano La Nacion, Guillermo Willy Kohan, giornalista, già Segretario di redazione del quotidiano Ambito Financiero, ha lavorato in radio: attualmente è direttore editoriale di Radio El Mundo, Nunzia Locatelli de Bulgheroni, giornalista, ha realizzato un documentario su Papa Francesco di grande successo mondiale, Eduardo Serenellini, presidente del Gruppo Serenellini (Produzioni Radio e Tv / Pubblicità), giornalista e conduttore televisivo, Francesca Ambrogetti, giornalista e scrittrice, è autrice del best seller El Gesuita, Franco Rinaldi, gionalista. laureato in Scienze Politiche, collabora con vari media e presenta il programma Franco transmisor su Radio UBA; ha pubblicato El niño del año, un libro autobiografico nel quale ha raccontato le sue sofferenze per l'ostogenesi imperfetta o ossa di cristallo; è anche autore di Aerolineas Argentinas, un saggio sulla compagnia aerea, Martino Rigacci, Direttore dell'ANSA Sudamerica, Guillermo Laborda del quotidiano Ámbito Financiero, Ricardo Canaletti, giornalista e scrittore impegnato in giornalismo per carta stampata e televisioni, è autore di vari libri.
Le istituzioni italiane erano rappresentate, oltre che dall'Ambasciatore Teresa Castaldi, anche dal Console Generale Riccardo Smimmo, il Ministro Stefano Canzio e dal Presidente del Comites, Dario Signorini.

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