Ho assistito all'insediamento del Presidente Macri

TULLIO ZEMBO - Una delle giornate più emozionanti della mia vita. Ho avuto il piacere e l’onore di essere stato invitato all’insediamento del Presidente eletto in rappresentanza del quotidiano L’ITALIANO.
L’ho visto arrivare al Congresso assieme alla bellissima moglie Juliana Awada ed alla figlia Antonia, fra due ali di folla, scortato da 300 Granaderos.
L’ho sentito pronunciare la formula del giuramento: “Io, Maurizio Macri, giuro per Dio nostro signore ed i santi Vangeli di compiere il mio dovere con onestà e patriottismo, di fare osservare con fedeltà la Costituzione della Nazione Argentina”. Poi un bacio alla sua Vice, Gabriela Michetti, prima del discorso di insediamento di 27 minuti. I concetti più forti sono stati: la lotta alla corruzione con la promessa di tolleranza zero: “Sarò implacabile con i miei e con gli altri”; una giustizia davvero indipendente: “Non ci saranno giudici macristi” (l’italiano titolare della Corte Suprema di Giustizia, Ricardo Lorenzetti, annuiva);  lotta senza quartiere al narcotraffico: “Ci sono giovani che ammazzano e muoiono senza sapere perché”.
Poi via verso la Casa Rosada, dove Macri ha ricevuto i simboli del potere (la fascia biancoazzurra ed il bastone di comando) dalle mani del Presidente del Senato, Federico Pinedo. Erano 250 gli invitati nella Sala Bianca, dove la cerimonia ha avuto luogo: ex Presidenti, delegazioni straniere, governatori, membri del nuovo Gabinetto, giudici della Corte Suprema. E c'ero anch'io, sempre più emozionato, sempre più orgoglioso.
Una folla di migliaia e migliaia di argentini lo hanno applaudito quando è apparso a quel balcone famoso per i discorsi di Peron. Hanno applaudito il primo presidente, appunto dopo Peron, nè peronista nè antiperonista.
La "presidenta" Cristina è stata la grande assente. Per uno di quei capricci che l'hanno resa famosa aveva deciso di rompere ogni tradizione pur di non assiostere al trionfo del suo avversario. Ma ormai è una vicenda che appartiene al passato, alla gente interessa vedere come si muoverà il nuovo Presidente a partire da domani.

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