Mar10172017

Last updateGio, 12 Ott 2017 5pm

L'UGL nella pampa argentina

Daniel Bellicoso, dirigente del Sindacato del Commercio della CGT, ha accompagnato il Segretario generale dell'UGL, Paolo Capone, ed il Segretario nazionale dei Chimici, Luigi Ulgiati, a Chivilcoy, una città nella pampa argentina a crca 160 chilometri da Buenos Aires per una visita alle strutture sindacali di quella città.
A Chivilcoy il Sindacato del Commercio ha un poliambulatorio con una sessantina di medici, una scuola di formazione con molte aule attrezzate ed un centro sportivo-ricreativo. Tutto a disposizione gratuitamente degli iscritti e, con modesto contributo, di tutta la popolazione.
Dopo l'intervista da parte di un canale televisivo ed un quotidiano locali, Capone ed Ulgiati sono stati invitati ad un "asado", il tipico pranzo di carne alla brace argentino. Questo è stato l'ultimo di una lunga serie di eventi ed incontri della delegazione dell'Ugl nel corso della settimana di permanenza in Argentina.

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Un’altra intensa giornata a Buenos Aires per i dirigenti dell’Ugl con incontri ad alto livello

Diritti umani
Il leader dell’Ugl, Paolo Capone, accompagnato da Luigi Ulgiati, Segretario della Federazione nazionale chimici e Francesco Alfonsi, Segretario della Federazione nazionale trasporto aereo, è stato ricevuto da Claudio Avruj, che nel Governo argentino si occupa dei diritti umani e del pluralismo culturale, presso i locali che furono dell’ESMA (la Scuola di Meccanica della Marina) durante la dittatura militare, dove ci fu uno dei principali centri clandestini di detenzione, tortura ed  eliminazione.
Al termine di una lunga chiacchierata su vari aspetti dei diritti umani come affrancamento dal bisogno, diritto alla casa, al lavoro e ad una vita dignitosa, Claudio Avruj ha delegato il suo più stretto collaboratore, Julio Croci, direttore nazionale del Pluralismo e Interculturalità, di studiare assieme all’Ugl, possibili protocolli d’intesa per progetti comuni.

Visita alla CGT (Confederacion General del Trabajo)
La delegazione si è poi spostata presso la sede centrale della CGT, dove è stata accolta dal dirigente sindacale  Daniel Bellicoso e da Argentino “Tino” Geneiro, Segretario della Formazione Professionale dell’Unione dei Lavoratori gastronomici, alberghieri e del turismo. Anche qui sono stati individuati interessanti spunti per una stretta collaborazione fra la Confederazione sindacale italiana e quella argentina.

Ambasciata
All’Ambasciata italiana è stato il Min. Cons. Stefano Canzio, Vicario dell’Ambasciatore Teresa Castaldo fuori sede, a dare il benvenuto ai dirigenti sindacali italiani, che ha ringraziato per l’ottimo programma di incontri molto utile per i rapporti fra i due Paesi.

Lectio magistralis
In tarda serata c’è stata l’attesa lectio magistralis del Segretario Capone all’ Istituto di Specializzazione Post-laurea dell'Ordine degli Avvocati di fronte ad un pubblico selezionato di magistrati ed avvocati.

 

 

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Pronti alla partenza!

Definita la prima stesura del programma della quarta edizione della Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires. Si può trovare QUI

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Settimana cucina Italia in Argentina, successo nel segno della tradizione

A Buenos Aires una nuova generazione di chef in difesa delle ricette italiane. L'ITALIANO protagonista.
MARTINO RIGACCI (Ansa) - Sulla scia di una lunga e consolidata presenza nel paese, in Argentina la cultura gastronomica italiana continua a rafforzarsi e rimane sotto i riflettori di pubblico e critica.
La 'Settimana della cucina italiana', giunta ormai alla sua quinta edizione, ha presentato in questi giorni menu' speciali a prezzi promozionali in più di 40 ristoranti e pizzerie italiane della città, dando uno spazio rilevante anche ai gelati artigianali e alle paninoteche. Il gran 'finale' dell'iniziativa si è svolto presso la 'Usina del Arte', uno spazio ristrutturato qualche anno fa nell' ex centrale della "Compania Italo-Argentina de electricidad", tra le sedi culturalmente più dinamiche della citta'.
L'evento ha quindi chiuso con una fiera di prodotti, degustazioni e cibi, oltre ad un programma artistico. Il quotidiano Clarin ha sottolineato l'importanza della "festa bianca, rossa e verde" dell'Usina, mettendo d'altra parte in evidenza l'emergere di "una nuova generazione di cuochi italiano, o italo-argentini, che difendono la trincea della vera cucina tricolore".
Il riferimento è al processo di costanti cambiamenti, anche apparentemente insignificanti, nelle ricette portati anni fa nel paese dalle diverse ondate migratorie, modifiche poi quasi 'consolidate' in una sorta di 'nuova cucina italo-argentina', molto vicina ai gusti di Buenos Aires, meno alla tradizione italiana.
A sottolineare questa tendenza è tra gli altri Pietro Sorba, genovese, giornalista e scrittore enogastronomico di Buenos Aires, il quale ricorda d'altro lato come ormai l'evento della 'Semana italiana' sia diventato "un fenomeno non solo rilevante, ma ormai quasi di massa". La 'Settimana' è uno degli spazi chiave dell'Estate Italiana, la rassegna culturale ad ampio raggio che si svolge una volta l'anno promossa dall'ambasciata e dal consolato, oltre, tra gli altri, dal giornale L'Italiano, Enit, ministero della cultura di Buenos Aires e l'Istituto italiano di cultura.

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Ho assistito all'insediamento del Presidente Macri

TULLIO ZEMBO - Una delle giornate più emozionanti della mia vita. Ho avuto il piacere e l’onore di essere stato invitato all’insediamento del Presidente eletto in rappresentanza del quotidiano L’ITALIANO.
L’ho visto arrivare al Congresso assieme alla bellissima moglie Juliana Awada ed alla figlia Antonia, fra due ali di folla, scortato da 300 Granaderos.
L’ho sentito pronunciare la formula del giuramento: “Io, Maurizio Macri, giuro per Dio nostro signore ed i santi Vangeli di compiere il mio dovere con onestà e patriottismo, di fare osservare con fedeltà la Costituzione della Nazione Argentina”. Poi un bacio alla sua Vice, Gabriela Michetti, prima del discorso di insediamento di 27 minuti. I concetti più forti sono stati: la lotta alla corruzione con la promessa di tolleranza zero: “Sarò implacabile con i miei e con gli altri”; una giustizia davvero indipendente: “Non ci saranno giudici macristi” (l’italiano titolare della Corte Suprema di Giustizia, Ricardo Lorenzetti, annuiva);  lotta senza quartiere al narcotraffico: “Ci sono giovani che ammazzano e muoiono senza sapere perché”.
Poi via verso la Casa Rosada, dove Macri ha ricevuto i simboli del potere (la fascia biancoazzurra ed il bastone di comando) dalle mani del Presidente del Senato, Federico Pinedo. Erano 250 gli invitati nella Sala Bianca, dove la cerimonia ha avuto luogo: ex Presidenti, delegazioni straniere, governatori, membri del nuovo Gabinetto, giudici della Corte Suprema. E c'ero anch'io, sempre più emozionato, sempre più orgoglioso.
Una folla di migliaia e migliaia di argentini lo hanno applaudito quando è apparso a quel balcone famoso per i discorsi di Peron. Hanno applaudito il primo presidente, appunto dopo Peron, nè peronista nè antiperonista.
La "presidenta" Cristina è stata la grande assente. Per uno di quei capricci che l'hanno resa famosa aveva deciso di rompere ogni tradizione pur di non assiostere al trionfo del suo avversario. Ma ormai è una vicenda che appartiene al passato, alla gente interessa vedere come si muoverà il nuovo Presidente a partire da domani.

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E' nata la FIRA (Fondazione dell'Italianità nella Repubblica Argentina)

Nel corso di una Cena di Gala del Premio L’Italiano nello splendido salone dell’Ambasciata d’Italia. L’annuncio è stato dato da Adelmo Gabbi, Presidente della Borsa di Buenos Aires, Gian Luigi Ferretti, Arturo Curatola e Tullio Zembo de L'ITALIANO. Madrina d'eccezione l'Ambasciatore Teresa Castaldo.
E' nata la Fondazione dell'Italianità in Repubblica Argentina (Federacion de la Italianidad en la Republica Argentina), ovvero FIRA. Ne hanno annunciato la nascita Adelmo Gabbi, Presidente della Borsa di Buenos Aires, Gian Luigi Ferretti, Arturo Curatola e Tullio Zembo de L'ITALIANO. Madrina d'eccezione l'Ambasciatore Teresa Castaldo.
L'occasione è stata la Cena di Gala del Premio L'Italiano nello splendido salone dell'Ambasciata d'Italia alla quale erano state invitate cento personalità di origine italiana ai vertici della società argentina, la maggior parte delle quali hanno ricevuto il Premio nelle quattro edizioni precedenti.
E' stata una serata elegante con un menù curato dal noto gastronomo Pietro Sorba e dallo Chef della Casa Rosada Dante Liporace.
Le due più importanti finalità che la FIRA, ente apartitico e senza fini di lucro, si prefigge sono quelle di far sì che gli italo-argentini continuino a mantenere sempre vivo e presente il ricchissimo patrimonio dei propri valori e delle proprie tradizioni culturali e quella di assicurarsi che l’intera comunità non dimentichi mai il grande contributo che gli italiani hanno apportato alla storia ed al progresso dell'Argentina.
Molte le attività nello scopo sociale: dal finanziamento ed organizzazione di conferenze e congressi nazionali aventi come tema la lingua e la cultura italiana all'assegnazione di borse di studio a studenti e viaggi in Italia ad anziani che non hanno possibilità economiche.
La FIRA parte con grande ritardo rispetto alla NIAF nordamericana, costituita nel 1975, ma parte avvantaggiata perchè molte degli scopi che la NIAF si prefigge, in Argentina sono realizzati da tempo. Ad esempio noi non abbiamo bisogno di mettere nel nostro statuto il "monitoraggio dei mass-media nazionali per contrastare l’immagine, spesso negativa, degli italo-americani e delle loro tradizioni culturali" perchè gli italo-argentini e le loro tradizioni culturali godono di immagine altamente positiva. Non hanno mai avuto un Presidente degli USA di origine italiana mentre ce ne sono stati parecchi in Argentina.
Ne abbiamo avuto la riprova alla Cena di Gala guadando le persone importanti.
Il Presidente della Repubblica, Mauricio Macri, è italiano, la Vice Presidente è italiana, italiani sono il Ministro della Cultura Pablo Avelluto, il Ministro dell'Interno Frigerio, il Ministo del Lavoro Triaca. Italiano è il presidente della Corte Suprema Lorenzetti.
Italiani sono i due uomini più ricchi d'Argentina: Alejandro Bulgheroni ed Eduardo Costantini.
Tanto per citare alcuni dei presenti, c'era Prof. Alberto Edgardo Barbieri, il Rettore dell'UBA (Universidad de Buenos Aires), la più importante Università dell'Argentina, che conta tredici facoltà, sei cliniche, dieci musei, otto centri universitari regionali, il Centro Cultural Ricardo Rojas, una casa editrice (EUdeBA), cinque unità assistenziali e tre scuole superiori (Escuela Superior de Comercio Carlos Pellegrini, Colegio Nacional de Buenos Aires e l'Instituto Libre de Segunda Enseñanza / ILSE).
Nel 2016 l'UBA ha contato ben 308.594 alunni nei corsi di laurea (La Sapienza di Roma, che è la più grande Università d'Europa, ne ha circa un terzo) e 15.540 alunni di corsi postlaurea.  Il totale di docenti della UBA è di 28.490; in questa università si produce il 30% della ricerca di tutta l'Argentina. Quattro dei cinque Premi Nobel dell'Argentina e 15 Presidenti della nazione provengono da questa università.
C'erano Ángel Mahler, Ministro di Cultura del Governo della Città di Buenos Aires e Fabian Perechodnik, Segretario Generale del Governo della Provincia di Buenos Aires, la deputata nazionale Mirta Tundis del Frente Renovador, presidente della Comisión de Personas Mayores e vocal nella Comisiones de Discapacidad e nella Comisión de Previsión Social y Seguridad Social.
C'erano Alberto Gabbi, Presidente della Borsa di Commercio di Buenos Aires, Juan Napoli, Presidente della Borsa Valori, Cristano Rattazzi, Presidente FCA Automobiles Argentina, Fabian Tarrio, Presidente della Confederazione Argentina della Media Impresa (CAME), César Tortorella, Direttivo della Borsa di Buenos Aires e Presidente della Camera delle Piccole e Medie Imprese (CAPyBEF), Giampaolo Scarton, Presidente di Bioars S.A., impresa commerciale specializzata nella vendita e distribuzione di prodotti e strumentazione destinati al dignostico in vitro umano e alla ricerca. Presidente di UAPE Red (Unione dei Fornitori dello Stato, Sottocomissione dei Reattivi dignostici e Tecnologia Medica), Mario Morando, Presidente della Fondazione del Banco Ciudad, Gustavo Marangoni, già Presidente del Banco Provincia, attualmente socio di M&R Asociados e consulente di entità finanziarie e organismi nazionali e regionali, Pablo Cianciarullo della Direzione del Banco Provincia.
La medicina era rappresentata da Pedro Ferraina, considerato il miglior chirurgodell'Argentina e Juan Carlos Parodi, specialista in chirurgia vascolare che, secondo il "Guiness dei Record", è lo scienziato con più brevetti di procedimenti medici registrati al mondo, come la tecnica rivoluzionaria per trattare l'aneurisma dell'aorta addominale che salva moltissime vite umane.
L'ambiente giudiziario e forense era rappresentato da José Maria Campagnoli, Pubblico Ministero molto famoso per le sue inchieste, Eduardo Chirinos, avvocato,  già Secretario General Cámara Federal de la Seguridad Social e Mariano Cuneo Libarona, avvocato in Argentina e all'estero, ex docente nell' Universidad de Buenos Aires, del Salvador, di Belgrano e del Museo Social Argentino, docente de posgrado nell' Universidad de Palermo.
Particolarmente nutrita la rappresentanza dei mezzi di comunicazione: Bartolomé Mitre, direttore dell'importante quotidiano La Nación, Ricardo Kirshbaum, editor dell'importante quotidiano Clarin, Norberto Frigerio, direttore Relazioni Istituzionali del quotidiano La Nacion, Guillermo Willy Kohan, giornalista, già Segretario di redazione del quotidiano Ambito Financiero, ha lavorato in radio: attualmente è direttore editoriale di Radio El Mundo, Nunzia Locatelli de Bulgheroni, giornalista, ha realizzato un documentario su Papa Francesco di grande successo mondiale, Eduardo Serenellini, presidente del Gruppo Serenellini (Produzioni Radio e Tv / Pubblicità), giornalista e conduttore televisivo, Francesca Ambrogetti, giornalista e scrittrice, è autrice del best seller El Gesuita, Franco Rinaldi, gionalista. laureato in Scienze Politiche, collabora con vari media e presenta il programma Franco transmisor su Radio UBA; ha pubblicato El niño del año, un libro autobiografico nel quale ha raccontato le sue sofferenze per l'ostogenesi imperfetta o ossa di cristallo; è anche autore di Aerolineas Argentinas, un saggio sulla compagnia aerea, Martino Rigacci, Direttore dell'ANSA Sudamerica, Guillermo Laborda del quotidiano Ámbito Financiero, Ricardo Canaletti, giornalista e scrittore impegnato in giornalismo per carta stampata e televisioni, è autore di vari libri.
Le istituzioni italiane erano rappresentate, oltre che dall'Ambasciatore Teresa Castaldi, anche dal Console Generale Riccardo Smimmo, il Ministro Stefano Canzio e dal Presidente del Comites, Dario Signorini.

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Conferenza del Comites di Buenos Aires "I giovani digitali nel web"

ANTONIO MORELLO * – Il primo dicembre la Commissione Scienza e Tecnologia del Com.It.Es di Buenos Aires, da me presieduta, ha realizzato una conferenza dal titolo “I giovani digitali nel web” in collaborazione con la Dirección Nacional de Proteccion de Datos Personale, progetto “Con vos en la Web” del Ministerio de Justicia de la Nacion, rappresentati dal Lic. Ezequiel Passeron e dal Lic. Marco Villan.
I temi trattati sono stati: La famiglia nell’era digitale; Visualizzazione delle immagini (Sexting); Discriminazioni web (Ciberbullismo); Molestie web (Grooming); Identità digitale.
Hanno manifestato grande interesse le massime autorità italiane in Argentina. Erano presenti: Martin Lorenzini, Capo Ufficio Sociale e Coordinamento Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Argentina; Maria Mazza, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura; Riccardo Smimmo, Console Generale d’Italia a Buenos Aires; Vittorio Dragonetti,  Dirigente Scolastico presso l’Ambasciata d’Italia e coordinatore di tutte le scuole italiane (primarie e seciondarie); Verónica Morello, rrappresentante dell’ ENIT (organismo ufficiale italiano per il turismo); Dario Signorini, Presidente del Com. It. Es. di Buenos Aires.
C’erano inoltre rappresentanti di varie istituzioni: Jose Luis De Lorenzo, Jose Bianco, Liliana Brusca, Karin Orlandi, Mario Milano, Jorge Converso ed altre importanti personalità della nostra collettività.
Gradita la presenza del cantante italiano Gianni Nazzaro accompagnto da Silvana Dilorenzo, cantante argentina d’origine italiana.
L’obiettivo principale di questa prima conferenza era fare prendere coscienza dei benefici e delle criticità dell’uso di internet e delle reti sociali e segnalare i pericoli e orientare le soluzioni. Obiettivo raggiunto ampiamente, come anche sottolineato dalle autorità presenti.
Un profondo ringraziamento a tutti i presenti e specialmente all’Ambasciatrice Teresa Castaldo che, non potendo partecipare personalmente a causa della sua agenda piena di impegni, si è fatta rappresentare dal Consigliere Martin Lorenzini.
Grazie anche a Maria Mazza, direttrice dell’Istitutro Italiano di Cultura, sempre così ben disposta a collaborare alle attività della bostra collettività.
Voglio inoltre ringraziare José Conde e Josè Bianco per i reportaggi radio. Ed un grazie particolare a Gian Luigi Ferretti ed al quotidiano “L’Italiano” che è stato l’unico organo di stampa a diffondere la conferenza. (Antonio Morello* – L’Italiano /Inform)
* Presidente della Commissione Scienza e Tecnologia del Comites di Buenos Aires

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Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires: quinta edizione

Puntualmente Pietro Sorba, il famoso giornalista e scrittore enogastronomico, Gian Luigi Ferretti  e Tullio Zembo, rispettivamente fondatore e direttore del quotidiano L'ITALIANO, presentano  uno degli eventi più attesi e seguiti in Argentina.
La Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires, giunta alla quinta edizione, avrà luogo dal 19 al 25 giugno per fare conoscere i valori autentici di una delle espressioni culinarie più apprezzate nel mondo. Come sempre promossa da L'ITALIANO, ha come sponsor l'Ambasciata d'Italia ed il Consolato Generale di Buenos Aires, il Ministero della Cultura della Città Autonoma di Buenos Aires, l'Usina del Arte, l'Istituto Italiano di Cultura e Buenos Aires Capital Gastronomica.
Quest'anno l'evento si svilupperà in 4 itinerari del gusto:
1) 28 ristoranti selezionati offriranno menù promozionali;
2) 5 birrerie artigianali proporranno un interessant menù che combina lo street food italiano con la birra artigianale;
3) 6 pizzerie offriranno un menù dedicato alla pizza italiana.
4) un gruppo di gelaterie offriranno al pubblico sapori tipici italiani (fiordilatte, cioccolato fondente, pistacchio, nocciola, tiramisú e stracciatella).
Ci saranno conferenze, come quella del 23 giugno sulle acque minerali italiane.
E - come sempre - sarà organizzato il gran finale all' Usina del Arte. Sabato 25 giugno sarà la festa dei sapori con decine di stand con degustazioni e prodotti tipici italiani (pasta, vini, olio d'oliva, slumi, porchetta, dolci, pane...). L'Associazione APPYCE offrirà piadine a tutti e Campari farà assaggiare i suoi prodotti. Previsto anche un concerto di musiche di Giuseppe Verdi e la proiezione del film "La stanza del figlio" di Nanni Moretti.
Il programma è su www.litaliano.it/semana.

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Buenos Aires attraversata da un fiume di italianità

TULLIO ZEMBO - La Città Autonoma di Buenos Aires, che ha un sindaco/governatore italiano, Maurizio Macri, ogni anno organizza per la prima domenica di ottobre l’evento “Buenos Aires celebra ITALIA”.
E così anche domenica scorsa un pezzo della centralissima Avenida De Mayo è stato chiuso per accogliere una cinquantina di stand, soprattutto delle associazioni regionali, con informazioni, prodotti e degustazione di specialità culinarie. Sui due palchi  si sono succeduti spettacoli di canto e danza inframezzati dai discorsi delle autorità italiane ed argentine.
Tanto entusiasmo, tanta allegria, tanta voglia di stare insieme all'ombra del tricolore hanno riscaldato una giornata freddina. Moltissimi italiani della città sono accorsi alla festa dell'italianità. Si calcola che in solo pomeriggio (tanto dura l'evento) siano passate più di 50mila persone in quella che indubbiamente  è la più grande festa italiana nel mondo.
D’altronde la capitale argentina è una città italianissima già dalla sua fondazione: è stata battezzata con questo nome in onore della Madonna di Bonariadi Cagliari, in Sardegna. E poi Grande Buenos Aires (13 milioni di abitanti) è la città al mondo col maggior numero di cittadini italiani (potenzialmente un numero di italiani pari al doppio della popolazione di Roma).
Naturalmente, come sempre, “L’Italiano” c’era con migliaia di copie del giornale fresco di stampa nel suo stand proprio sotto il palco principale.
Peccato che in Italia non sia molto conosciuto questo evento che si ripete la prima domenica di ottobre di ogni anno. Farebbe bene agli italiani d'Italia respirare un po' di questa italianità spontanea e gioiosa, vedere con quanto affetto si abbraccino italiani del nord con italiani del sud, quelli di destra con quelli di sinistra perchè tutti si riconoscono figli della stessa terra. E' in occasioni simili che gli italiani all'estero esprimono il sentimento in via d'estinzione nella Penisola: l'amor di Patria.

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In corso a Buenos Aires la Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

È in corso anche in Argentina la prima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che vede il quotidiano L’ITALIANO fra gli organizzatori in virtù della grande esperienza maturata con la Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires giunta quest’anno alla sua quarta edizione.
Le attività si svolgono in parte presso il Ristorante Buono, in parte presso l’Istituto Italiano di Cultura e in parte presso la prestigiosa Usina del Arte.
Il Ristorante Buono dello Sheraton offre un menu promozionale con piatti tipici dell’Emilia-Romagna.
All’IIC hanno già avuto luogo tre eventi:  la conferenza “L’alimento del mondo, il mondo dell’alimento” del Prof. Andrea Segrè, la presentazione del libro “Recetas de mi Italia” di Pietro Sorba e la proiezione del film “Rupi del vino”. Un altro evento è programmato:  la conferenza di Elena Kostioukovitch su Umberto Eco e le sue sette novelle su cibo e località italiane diverse.
All’Usina sono in programma la presentazione a cura di Pietro Sorba di lezioni di cucina giudaico/romana, una lezione dello Chef Gabriele Marangoni ela presentazione del libro “Perché agli italiani piace parlare di mangiare” di Elena Kostioukovitch.
Il programma completo si trova su: www.litaliano.it/cucina

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Successo straordinario della Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires

L’ormai ben collaudata formula della Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires ha funzionato come non mai nella sua terza edizione.
La pagina de “L’Italiano” con i menu ha avuto oltre un milione e mezzo di visite, i ristoranti sono stati pieni ogni giorno della settimana e il gran finale a La Boca ha attirato il pubblico delle grandi occasioni.
A fare gli onori di casa nell'Usina del Arte il famoso enogastronomo Pietro Sorba e Patricia Zembo in rappresentanza del marito Tullio, direttore de “L’Italiano” a letto con la febbre.
Ospiti d’onore il Console Generale Riccardo Smimmo e Signora Marina.

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L'ITALIANO protagonista della grande festa tricolore di Buenos Aires

TULLIO ZEMBO - Nella prima domenica di ottobre di una primavera ancora timida con pioggia a intermittenza, soprattutto all'inizio, Avenida de Mayo è stata invasa da una impressionante marea di persone per “Buenos Aires celebra Italia”, il grande evento giunto alla sua settima edizione grazie al supporto del Governo della Città Autonoma di Buenos Aires. Questa è la festa di popolo per eccellenza per gli italiani, i figli ed i nipoti di italiani e gli amanti dell'Italia. In un tripudio di musica, arte, storia e gastronomia, più di 80 istituzioni hanno offerto profumi, sapori, melodie e cultura italiani.
Corpi di ballo da tutta l’Argentina, gruppi musicali e solisti i sono esibiti sui due scenari allestiti. Quest’anno, per la prima volta, c’è stato un omaggio al Festival di Sanremo con un’orchestra dal vivo. Per il Bicentenario dell’Indipendenza Argentina è stata allestita una mostra per fare conoscere gli apporti straordinari di illustri italiani o oriundi. L’ENIT, Ente Nazionale del Turismo, ha proiettato su uno schermo gigante le immagini delle più belle località della Penisola. La festa è terminata col sorteggio di un viaggio in Italia offerto dalla compagnia di bandiera Alitalia ed altri premi minori come un pranzo per due persone su una nave da crociera della COSTA ancorata nel porto di Buenos Aires. Anche questa volta il Comitato Organizzatore ha scelto L’ITALIANO come media partner dell’evento commissionando un’edizione speciale distribuita in 10.000 copie.

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La III Settimana della Cucina Italiana è in pieno svolgimento a Buenos Aires

E’ in pieno svolgimento la III Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires, organizzata dal famoso enogastronomo Pietro Sorba e da “L’Italiano” col direttore Tullio Zembo, alla quale partecipano i 35 migliori ristoranti italiani della città.
L’evento, patrocinato, altre che dal quotidiano italiano, dall’Ambasciata d’Italia e dal Governo della Città Autonoma di Buenos Aires e sponsorizzato dalla Regione Emilia-Romagna, dal Banco Ciudad, dalla pasta Paese dei Sapori e da Cinzano, si concluderà domenica 30 agosto nel simbolico quartiere de La Boca.
Qui, nell’Usina del Arte, magnificamente restaurata, ci saranno degustazioni, corsi e conferenze sulla cucina italiana.
In seguito verrà assegnato un premio speciale de L’Italiano.

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Oltre 10mila partecipanti alla chiusura della Settimana della Cucina Italiana

PIETRO SORBA - Il passato sabato 3 di settembre Buenos Aires ha dimostrato ancora una volta di avere una pelle italiana. Molto italiana. Lo scenario è stato quello dell’ Usina del Arte del della Boca, quartiere che fu approdo di decina di migliaia di connazionali che arrivarono nella capitale argentina spinti dal fortissimo desidero di trovare nuove prospettive di vita. L’ Usina (centrale elettrica) è un imponente edificio costruito nel 1914 dall’ architetto italiano Giovanni Chiogna per conto della Compañia Italo Argentina de Electricidad. Tre anni fa la struttura è stata trasformata in un bellissimo spazio museale ed oggi riceve eventi come quello realizzato sabato scorso: la giornata di chiusura della IV edizione della Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires. Il programma è stato particolarmente saporito. La giornata è iniziata alle ore 12 e si è conclusa alle ore 18, con due ore di anticipo rispetto al programma prefissato che prevedeva la chiusura alle ore 20. Perchè? L’ enorme affluenza di pubblico ha esaurito tutte le specialità gastronomiche disponibili. Anche il più inguaribile ottimista non poteva immaginare che sarebbero arrivate circa ottomila persone. Un pubblico entusiasta e felice che ha preso d’ assalto la manifestazione. In ogni caso l’ organizzazione ha retto molto bene l’onda d’ urto umana. I numeri parlano chiaro. Oltre 6.000 aperitivi, 4.800 porzioni di pizza margherita, 500 porzioni di focaccia al formaggio di Recco, 3.000 caffè e 2.500 piccole degustazioni di pasta secca italiana, olio evo e aceto balsamico sono  state servite gratuitamente. 600 porzioni di street food italiano (panino con porchetta e arancini), olio al peperoncino ed al tartufo, peperoncini sott’ olio, mozzarelle fiordilatte, friselle, cannoli, sfogliatelle, taralli, pasticciotti e struffoli sono stati venduti al pubblico dagli espositori. Una gran kermesse dove non sono mancati il cinema e la musica (anche questi offerti gratuitamente) vissuti con passione dalla gente nelle stupende sale del complesso. Questa giornata conclusiva è stato l’epilogo perfetto di una settimana nella quale i sapori italiani sono stati grandi protagonisti della scena gastronomica cittadina. La Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires era inziata il 29 di agosto. Alla stessa hanno partecipato 23 ristoranti selezionati che hanno offerto due menù speciali venduti a 11.50 e 20.50 euro. Si è reso omaggio alla tradizione della bagna cauda con un pranzo (ovviamente a base di bagna cauda) realizzato presso l ‘ Unione Ossolana di Buenos Aires al quale hanno partecipato 220 persone. Sono state realizzate lezioni di cucina regionale italiana (romana e pugliese) e sono stati accesi i riflettori sulla cucina della Basilicata e sulle sue eccellenze gastronomiche. Due cuochi lucani (Giovanni Battista Gustamacchia e Vito Amato) sono arrivati direttamente dall’ Italia per far conoscere i lampascioni, le melanzane di Rotonda, l’ olio evo lucano, i derivati (olio e crema) dei tartufi lucani, le paste secche artigianali (strascinati, lagane e fusilli), i peperoni cruschi di Senise, le arance staccie, le olive majatiche di Ferrandina ed i taralli. Prodotti eccezionali usati in due serate gastronomiche, che hanno registrato il tutto esaurito, realizzate nel ristorante Bella Italia. Ma non è tutto. I prodotti della Basilicata sono anche stati oggetto di un importante workshop. Cuochi e prodotti lucani si sono incontrati con i vertici dell’ azienda Geson S.A, la piú importante azienda argentina dedicata all’ importazione edistribuzione di prodotti gourmet con piú di 2500 clienti sul territorio. Senza ombra di dubbio la Settimana della Cucina Italiana di Buenos Aires si è trasformata nella vetrina gastronomica italiana piú importante dell’ Argentina. Arrivederci al prossimo anno.

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A fine agosto la terza edizione della Settimana della Cucina Italiana a Buenos Aires

Il famoso enogastronomo Pietro Sorba ed il direttore del quotidiano “L’Italiano”, Tullio Zembo, hanno reso nota la prima bozza del programma della Settimana della Cucina Italiana, di cui sono gli organizzatori.
Per il terzo anno consecutivo a Buenos Aires sarà protagonista la cucina italiana con 34 ristoranti che dal 24 al 30 agosto offriranno menu promozionali basati sui segreti dell'autentica cucina italiana.
L’evento, che fa parte del programma del Verano Italiano (Estate Italiana), trenta giorni di cinema, teatro, arte e cultura del nostro paese messi a disposizioni della popolazione argentina, è patrocinato dall’Ambasciata d’Italia e si svolge con la collaborazione del Governo della Città Autonoma di Buenos Aires, del quotidiano “L’Italiano”, del Banco Ciudad, dell’Istituto Italiano di Cultura, della Regione Emilia Romagna e di Cinzano.
Le informazioni sono consultabili su: litaliano.it/cocinaitaliana.

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Clamoroso successo della Semana de la Cocina Italiana

Ristoranti pieni e oltre 10.000 visitatori hanno preso d’assalto l’Usina del Arte
Gli organizzatori, il noto enogastronomo Pietro Sorba ed il direttore de L’ITALIANO Tullio Zembo, possono ben essere orgogliosi della quarta edizione della Semana de la Cocina Italiana.
I ristoratori che hanno partecipato con menu promozionali da 195 e/o 350 pesos rapportano
locali pieni, code, prenotazioni purtroppo rifiutate.
L’apoteosi è stato il finale sabato 3 in un’Usina del Arte presa d’assedio da oltre 10.000 persone.
I pizzaioli dell’APPYCE (Asociación de proprietaries de pizzerias y casas de empanadas) hanno sfornato in continuazione migliaia di pizze che hanno offerto gratuitamente, CINZANO ha offerto migliaia di aperitivi elaborati con Aperol, Cynar, Campari e Cinzano, COLAVITA ha fatto degustare  le sue paste secche italiane, il sio aceto balsamico ad il suo autentico olio extra vergine di oliva, MOZZARELLA MOZZARÍ ha elaborato vista l’autentica mozzarella fiordilatte italiana, PANADERÍA LA POMPEYA presenta a prezzi promozionali le specialità di questa antica panetteria della città: friselle, taralli ed altre specialità del Sud Italia, PUNTOCUC PRODUCTOS GOURMET ITALIANOS , la prestigiosa ditta specializzata in alimenti gourmety, ha presentato la sua linea di prodotti tipici italiani e ispirati alla gastronomia italiana, STREET FOOD ITALIANO con Carlo Contini che ha presentato le sue specialità italiane di strada, fra le quali la porchetta. E poi c’erano altri stand fra i quali quello dell’ACCADEMIA DEL PEPERONCINO e dei libri di cucina di Pietro Sorba.
Un pubblico molto numeroso ha assistito alle proiezione dei documentario QUANDO L’ITALIA MANGIAV IN BIANCO E NERO di Andrea Gropplero di Troppenburg e del film LA CENA di Ettore Scola.
Sale piene per i concerti dal vivo di Paola Frondizi e  Brian Chambouleyron.

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Conferenza sull’immigrazione a Buenos Aires

Il quotidiano L’Italiano, in collaborazione con l’Escuela de Posgrado dell’Ordine degli Avvocati di Buenos Aires organizza una conferenza internazionale sul tema “Immigrazione italiana in Argentina”, che avrà luogo lunedi 22 giugno alle 18:30 nella sede dell’Escuela (Juncal 931).
Moderano il  Dott. Tullio Zembo ed il Prof. Stefano Pelaggi, rispettivamente direttore e vicedirettore de L’Italiano.
Relatori:
Donatella Strangio, professoressa di Storia Economica di Sapienza Università di Roma ed autrice del libro “Italiani in movimento, ripensare l’emigrazione italiana in Argentina”;
Maria Inés Barbero, professoressa di Stori Economica della Facoltà di Scienze Economice dell’Università di Buenos Aires e direttrice del Centro di Studi Economici su Impresa e Sviluppo di Buenos Aires.
Alicia Bernasconi, professoressa ricercatrice del Centro di Studi Migratori Latinoamericani (CEMLA).
Claudio Zin, Senatore del MAIE eletto in America Latina

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Quarta edizione del Premio L’Italiano: orgoglio dell’italianità e tanta commozione

GIAN LUIGI FERRETTI - Mi ha fatto uno starno effetto colloquiare in italiano con la massima carica della Repubblica Argentina e con il Sindaco di Vicente Lopez.
La prima era Gabriela Michetti, Vice Presidente dell’Argentina che il giorno della premiazione era in realtà Presidente in quanto Mauricio Macri era in viaggio fuori dal Paese. Con lei abbiamo parlato dell’invito del Sindaco di Macerata Romano Carancini a visitare la città di provenienza  di suo nonno in occasione della stagione lirica nel famoso Sferisterio, uno dei maggiori teatri lirici d’Europa, nell’estate del prossimo anno.
Infatti, quando, a sorpresa, è stato proiettato il video con i saluti del primo cittadino, lei, che capisce perfettamente l’italiano e lo parla anche un po’, si è molto commossa e lo ha dichiarato nel suo discorso di ringraziamento. Ha detto che aspetta con ansia la lettera ufficiale d’invito da parte del Sindaco.
L’ho anche informata dell’arrivo – tramite Marco Riberi del quotidiano online Cronache Maceratesi - di alcune lettere inviate da maceratesi che dimostrerebbero la loro parentela con lei. Visibilmente molto interessata, mi ha chiesto di fargliele avere subito così come sono, in italiano.
L’altro era Jorge Macri, cugino primo del Presidente Macri e figlio di Tonino Macri, il compianto Vice Segretario del CGIE.
Gli ho ricordati che ci eravamo incontrati nel 2003, l’anno dopo la morte del papà, a Roma quando, proprio a suo nome,  sull’Altare della Patria ritirò il Premio Italiani nel Mondo dalle mani del Ministro Mirko Tremaglia.
Mi ha confermato come anche in famiglia Tonino parlasse molto del suo impegno nella lotta per il voto all’estero e del suo grande amore per la comunità italiana.
Il Premio L’Italiano, alla sua quarta edizione, è stato l’evento attorno al quale si è sviluppata la Settimana de L’Italiano a Buenos Aires che prevedeva anche l’attesissima Settimana della Cucina Italiana organizzata da Pietro Sorba e Tullio Zembo con la Notte della Cucina Lucana curata dagli  chef venuti dalla Regione Basilicata Vito Amato e Giovanni Battista Guastamacchia,  la conferenza delle professoresse Donatella Strangio di Sapienza e Rosa Tomborrino del Politecnico di Torino ed il concerto di pianoforte del Maestro Alessandro Vena.
Stupore ed ammirazione sono stati espressi dall’On. Ricardo Merlo, presidente del MAIE, che ha partecipato per la prima volta ed ha dichiarato: “Questa è la via maestra per la valorizzazione dell’italianità nell’ambito del concetto di comunità italiana allargato agli argentini di terza e quarta generazione che, pur essendo arrivati ai vertici della società, rivendicano con orgoglio le loro radici”.
Vecchi amici del Premio, come il Sen. Claudio Zin, presente a tutte le edizioni e premiato lui stesso lo scorso anno, hanno rimarcato come l’evento si sia affermato come evento clou nel panorama argentino.
In effetti anche noi organizzatori (oltre a me Tullio Zembo, Arturo Curatola e Marcelo Bomrad), siamo piacevolmente sorpresi nel constatare come ormai ci sia una specie di corsa ad ottenere il riconoscimento da parte di grandi personalità che, quando preparavamo la prima edizione, neppure sognavamo di potere contattare. Sì, si può affermare che il Premio L’Italiano sia diventato una specie di Nobel per l’italianità.
Entusiasta Teresa Castaldo, Ambasciatore d’Italia, che ha sempre creduto ed appoggiato l’iniziativa fin dall’inizio perché – per dirla con le parole del Console Generale di Buenos Aires, Riccardo Smimmo, che, essendo arrivato recentemente, era alla sua prima esperienza – “iniziative come questa, emotivamente coinvolgenti per tutti,  sono la vera chiave di volta per acquisire alla ‘nostra causa’ tanti eminenti personaggi di origini italiane”.
Oltre a Gabriela Michetti e Jorge Macri è stato premiato un altro esponente del governo, il Ministro della Cultura Pablo Avelluto. Ma lo è stato anche un eminente esponente del peronismo attualmente all’opposizione, Julio Barbaro.
E poi il famoso Pubblico Ministero José Maria Campagnoli, Jorge Rizzo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Buenos Aires, Juan Carlos Sacco, Segretario dell’Unione Industriale Argentina, Alberto Felix Crescenti, Direttore del SAME (Sistema de Atención Médica de Emergencias), Maria Cristina Galoppo, Direttrice dell’ospedale pediatrico Hospital Gutiérrez, Juan Carlos Parodi, chirurgo cardiovascolare, che ha ideato sistemi che hanno ridotto fino al 50% il rischio di morte per alcune patologie.
In ultimo mi piace soffermarmi, per ragioni diverse, su due dei premiati.
Il primo è Franco Rinaldi, un esserino umano di massimo 20 chili, alto un metro che si muove su una minuscola carrozzina. Affetto dalla nascita da osteogenesi imperfetta, ha ossa fragilissime, “di cristallo” ed ha subito innumerevoli operazioni. La sua è davvero una dura lotta per sopravvivere, figuriamoci la lotta per affermarsi nella vita. Però, malgrado tutto e tutti, è riuscito ad affermarsi come politologo escrittore ed è membro dell’ Auditoría General de la Nación (la Corte dei Conti argentina). Una mente eccelsa in un corpo infelice, come traspare da due occhi grandi, penetranti, intensi.
Il secondo è Claudio Savoia, un grande giornalista, redattore del Clarin, il più importante quotidiano argentino. Non so come spiegare il mio orgoglio nel sentirmi chiamare pubblicamente “illustre collega” da lui e sentirlo definire L’Italiano, che ho fondato e di cui sono l’editore, “un importantissimo quotidiano che svolge una funzione essenziale nel panorama della comunicazione argentina”. Perdonatemi, ma sto ancora volando,
D’altronde un aspetto che colpisce particolarmente che presenzia per la prima volta è la grande emotività che si respira nel corso della cerimonia.
Ognuno dei premiati ha trasmesso e condiviso la commozione del ricordo dei nonni e dei loro racconti di una terra lontana a forma di stivale dove avevano lasciato un pezzo di cuore. E ognuno di loro ha manifestato l’orgoglio del comune senso di appartenenza e dei valori ricevuti in eredità.

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Terza edizione del PREMIO L'ITALIANO: Completata la lista dei premiati

La Commissione selezionatrice del Premio L’Italiano ha completato la lista dei premiati della III Edizione dell’evento organizzato dal quotidiano italiano di Buenos Aires.
Per la prima volta quest’anno è istituita la sezione del Premio  “al merito delle relazioni Italia – Argentina” assegnato a personalità residenti in Italia.
Anche nella terza edizione sono di primissimo piano i premiati. Dal Rettore dell’Università di Buenos Aires (UBA) ai presidenti delle due squadre calcistiche più seguite, Boca Juniors e River, ad un economista e presidente della Fondazione del Banco Ciudad. Da giornalisti famosi al cuoco e divulgatore televisivo della cucina italiana più noto, ai direttori dei più belli hotel di Buenos Aires, a luminari della medicina.
Ecco la lista dei Premiati:
Premio per l’eccellenza dell’italianità in Argentina:
Daniel Angelici, Presidente del Club Atlético Boca Juniors
Alberto Edgardo Barbieri, Rettore dell'Università di Buenos Aires (UBA) - Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana
Marcelo Alberto Bonelli, Giornalista ed Economista (Radio Mitre, Clarín, Canal 13)
Ricardo Canaletti, Avvocato e giornalista. Opinionista e conduttore nei notiziari del canale TV "Todo Noticias" - Conduce il programma “Cámara del Crimen” - Opinionista di "Telenoche"
Rodolfo Raúl D'Onofrio, Presidente del Club Atlético River Plate
Donato De Santis , Chef, conduttore TV ed scrittore
Adelmo Juan José Gabbi, Presidente della Borsa di Buenos Aires, della Fondazione della B.C.B.A., del Mercado Electrónico de Gas S.A. (MEGSA), Establecimiento MARIPA S.A. e Inmosur S.A.
Facundo Manes, Neurologo, giornalista e scrittore - Creatore dell'Instituto de Neurología Cognitiva (INECO) e dell'Instituto de Neurociencias de la Universidad Favaloro
Mario Morando, Economista - Presidente della Fondazione del Banco Ciudad
Gabriel Oliveri, Direttore del l’Hotel Four Seasons
Cristian Adrián Ritondo, Vicepresidente 1º Legislatura de la Ciudad Autónoma de Buenos Aires - Presidente del Bloque de Legisladores del Pro  - Presidente Comisión Obras y Servicios Públicos - Presidente de Comisión Mixta de Seguimiento de Obras y Licitaciones de Subterráneos
Juan Boris Aldo Scalesciani, Proprietario dell'Hotel Palacio Duhau, Monumento Storico Sede di una Collezione d'arte Contemporanea
Claudio Zin, Medico ed opinionista radio televisivo - Già Ministro della Salute della Provincia di Buenos Aires - Senatore della Repubblica italiana eletto in Sud America - Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
Premio al merito delle relazioni Italia – Argentina:       
Vanna    Fadini , Presidente dell'Università Link Campus University (Roma)
Donatella Strangio,  Professoressa dell' Università La Sapienza (Roma) ed Scrittrice, Esperta di Emigrazione Italiana in Argentina.
La cerimonia di premiazione avrà luogo il 23 Giugno nel Salone Benedetto Croce dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, come tradizione.

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Premio L’Italiano, ecco i nominativi

Il Comitato del Premio L’Italiano, presieduto dal Cav. Gian Luigi Ferretti, ha reso noti i nominativi di coloro che riceveranno il prestigioso riconoscimento mercoledì 31 agosto alla presenza dell’Ambasciatore Teresa Castaldo e del Console Generale Riccardo Smimmo.

Premio all’Eccellenza dell’Italianità:
Assegnato a  personalità argentine di origine italiana ai vertici della società argentina che hanno conservato gelosamente ed orgogliosamente la loro italianità:
•  Gabriela Michetti, Vice-Presidente della Nazione
•  Pablo Avelluto, Ministro della Cultura
•  Julio Bárbaro, Editorialista del quotidiano La Nación, dirigente político
•  José María Campagnoli, Fiscal de la Nación
•  Alberto Félix Crescenti, Direttore del SAME
•  María Cristina Galoppo, Direttrice dell’Hospital Gutiérrez
•  Jorge Macri, Sindaco di Vicente Lopez
•  Carlos Parodi, Chirurgo cardiovascolare, inventore
•  Franco Rinaldi, Politologo, scrittore, Auditoria General de la Nación
•  Jorge Rizzo, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Buenos Aires
•  Juan Carlos Sacco, Segretario dell’ Unión Industrial Argentina
•  Claudio Savoia, Scrittore, redattore del quotidiano Clarín

Premio al Merito delle Relazioni Italia – Argentina:
Assegnato a personalità italiane particolarmente distintesi nel promuovere le relazioni italoargentine:
•  Eugenio Gaudio, Magnifico Rettore di Sapienza Università di Roma
•  Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata

La cerimonia di premiazione della quarta edizione avrà luogo alle ore 18:30 di mercoledì 31 agosto nel Salone Benedetto Croce dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires.
Per ragioni di sicurezza stampa e pubblico sono ammessi esclusivamente su invito.

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Video del PREMIO L'ITALIANO

BairesUNO, la televisione italiana di Buenos Aires, ha messo in rete il filmato della cerimonia della seconda edizione del PREMIO L'ITALIANO all'eccellenza dell'italianità in Argentina.
Si può vedere QUI

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